Domande frequenti

ContrattiPubblici.org

ContrattiPubblici.org è IL motore di ricerca dei contratti pubblici italiani.

Partendo dagli open data, permettiamo ad aziende, pubbliche amministrazioni e cittadini di analizzare più di 18 milioni di contratti pubblici, che 25.000 pubbliche amministrazioni hanno siglato con 1 milione di fornitori. Si può usare ContrattiPubblici.org come fosse un Google filtrato solo sui contratti della Pubblica Amministrazione, trovando - oltre all'elenco dei contratti che rispondono ad una data ricerca - il valore complessivo del mercato o l'elenco dei fornitori o delle stazioni appaltanti più rilevanti.

ContrattiPubblici.org è innanzitutto uno strumento di business intelligence.

Per monitorare i concorrenti, capendo quali sono i loro principali clienti, quali le linee di business, quali le aree emergenti (sia a livello tematico che geografico). O per individuare nuovi concorrenti potenziali. Oppure, per trovare partner per partecipare a bandi, all'interno di raggruppamenti di imprese o con avvalimenti. O semplicemente per capire quali aziende abbiano già rapporti con quali PA e possano diventare distributori strategici. I fornitori più grandi potranno monitorare aspetti oggi poco trasparenti, come l'attivazione degli accordi quadro da parte delle singole stazioni appaltanti, oppure i tempi di scadenza previsti di contratti pluriennali, così indirizzando l'azione dei propri commerciali. Per le singole stazioni appaltanti, ContrattiPubblici.org è uno strumento ideale per individuare nuovi fornitori. I più grandi possono farne un uso avanzato, ad esempio per immaginare partnership pubblico/privato in ambiti innovativi. Ma anche le PA più piccole ne hanno un beneficio, ad esempio per individuare in modo oggettivo i soggetti cui indirizzare una richiesta di offerta (RdO) relativa ad un affidamento diretto. (E per fare l'analisi di mercato che giustifica il ricorso a tale modalità di affidamento.) Per i soggetti aggregatori, come le centrali d'acquisto regionali, ContrattiPubblici.org è un potente strumento di analisi di mercato, ad esempio per dimensionare gli accordi quadro, o per individuare nuovi ambiti in cui l'aggregazione potrebbe creare valore per le PA.

Dati

In primo luogo, abbiamo integrato quelli esposti da migliaia di pubbliche amministrazioni italiane, secondo quanto prescritto dalla "Legge Anticorruzione", (L. 190/2012). In particolare, la modalità di pubblicazione dei dati - in formato XML - sono strettamente regolamentate dall'ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione), il che ha favorito il rilascio di grandi quantità informazioni con modalità standardizzate.

Un'altra importante fonte di dati è rappresentata dall'Indice della Pubblica Amministrazione: http://www.indicepa.gov.it/.

Alcuni contratti non vengono correttamente pubblicati sui siti della Pubblica Amministrazione, con errori di completezza e accuratezza su uno o più campi. Durante la raccolta dati i nostri algoritmi scelgono la versione più completa per mostrarla sul portale, purtroppo però alcune informazioni sono assenti all'origine.

Siamo costantemente al lavoro per migliorare la copertura dei nostri dati e nella segnalazione alla Pubblica Amministrazione di eventuali errori di pubblicazione.

Nella maggior parte dei contratti l'importo erogato e quello pattuito sono uguali. In alcuni casi però - specialmente in occasione di procedure aperte o contratti di grande dimensione economica - i due valori differiscono. Può accadere a buon diritto quando la somma di denaro erogata alla data odierna è ancora parziale (ad esempio nel caso di pagamenti rateali). Può altersì essere un errore del dato, ad esempio quando al posto dell'importo pattuito viene compilata la base d'asta di un bando. Ancora, importi erogati superiori alla somma concordata potrebbero rappresentare il verificarsi di varianti. Oppure, erroneamente, l'aggiunta dell'IVA o altri errori veniali.

Dunque è evidente una variegata composizione di casistiche, alcune lecite, alcune frutto di errori. Va pertanto considerato caso per caso.

Motore di ricerca

Non tutti gli organismi pubblici hanno esposto correttamente i dati ex “Decreto Trasparenza" sui contratti pubblici. Inoltre, al 21/05/2015, circa il 30% dei link di file xml presenti sul portale Open Data dell’ANAC sono errati o non restituiscono file validi, e circa 5000 PA sono completamente assenti sul portale Open Data ANAC. Ti consigliamo di segnalare il problema alla PA mancante, affinché possa colmare la lacuna.

Nel prossimo futuro, metteremo noi stessi a disposizione degli utenti strumenti per facilitare questo tipo di richieste.

Si tratta per la gran parte di organismi pubblici, i quali possono essere stazione appaltante, e in altri casi, aggiudicatari di un bando promosso da un altro ente pubblico.